Proietti, un ricordo.

Morto nello stesso giorno del suo compleanno, come Shakespeare.
La nostra scuola lo ha nel cuore per avere, nel suo teatro, una sua famosa frase: “Benvenuti a teatro, dove tutto è finto ma nulla è falso”.


I nostri ragazzi traggano ispirazione da lui, dalla forza devastante della battuta e dalla profondità ed il valore del mettersi in gioco.
Oggi ai suoi funerali Walter Veltroni ha ricordato una piccola storia che Proietti raccontava:
Ricordo un cortile di una casa di Trastevere, dove c’erano due piccoli portoni uno di fronte all’altro.
Un giorno fuori da uno dei due spuntò un cartello che diceva: “Vendo la mia chitarra”.
Poche ore dopo, un altro ne spuntò, fuori dell’altro: “Era ora, li mortacci tua”.